Contributi per lo smaltimento dell’amianto

La legge di stabilità 147 del 2013, che è entrata in vigore all'inizio di quest'anno e scade l'8 aprile 2014, prevede un finanziamento, che può arrivare fino a 130.000 euro, per migliorare l'ambiente di lavoro. Il bonus per la riqualificazione energetica (anche per quanto riguarda la rimozione dell'amianto e il rifacimento delle coperture degli edifici con superfici opache orizzontali) rimane invariato al 65% anche per tutto il 2015.

Questo ecobonus deve essere suddiviso in 10 rate annuali uguali, entro un limite imposto a seconda dell'intervento eseguito. Il comma 139 dell’art.1 della Legge n. 147 del 2013, prolunga le detrazioni d'imposta per la riqualificazione energetica degli edifici.

La Gazzetta Ufficiale ha pubblicato il bando ISI 2013 (per gli Incentivi alla Sicurezza del lavoro), con il quale l'Inail mette a disposizione delle aziende 307 milioni di euro di contributi a fondo perduto, per la prevenzione e l'aumento della sicurezza sul lavoro.

In questo bando rientrano pienamente anche le operazioni di bonifica degli ambienti lavorativi, dove è stato utilizzato l'amianto. Per smaltire l'amianto e sostituirlo con il fotovoltaico, ottenendo anche un notevole risparmio sulle bollette energetiche, oltre alle detrazioni d'imposta, ci sono i finanziamenti spot che alcuni enti locali promuovono.

Anche il settore Agricoltura - Ambiente ha ricevuto in passato dei contributi rimozione eternit, concessi al livello regionale, per la realizzazione di vari interventi di smaltimento dell'amianto. Il governo ha deciso, dunque, di aiutare i cittadini privati, l'agricoltura, l'ambiente e il settore dell'edilizia, sia quella civile sia quella industriale, a bonificare gli ambienti dall'amianto.